"Aletheia plaude al voto unanime del Consiglio Comunale di Vicenza in merito alla mozione sull'omofobia. Questo risultato importante per la città di Vicenza deve essere un punto di partenza per la lotta alle discriminazioni di natura omofoba.
Auspichiamo che le collaborazioni con il Comune proseguano dopo l'iniziativa sulla Giornata Mondiale contro l'Omofobia del 17 Maggio di quest'anno e dopo questo voto del Consiglio Comunale con progetti in ambito sociale che mirino a formare sul tema dell'accoglienza di ragazzi/e gay e lesbiche e genitori di omosessuali, in ambito scolastico per la lotta a stereotipi e pregiudizi e in ambito di sensibilizzazione generale con iniziative le più ampie e diffuse possibile.
La lotta all'omofobia deve essere vista come la lotta affinchè tutti cittadini omosessuali di Vicenza possano esprimere la propria sessualità liberamente; chi vive in clandestinità non può esprimere al meglio sè stesso e per questo se non si lotta contro ogni discriminazione ci si priva di forze che possono migliorare ed innovare la società."
Segue la mozione...
Nata nel contesto dell'iniziativa dell'ONU volta alla decriminalizzazione mondiale dell'omosessualità nel Dicembre 2008 la mozione viene approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale di Vicenza nel Luglio 2009
MOZIONE PER LA LOTTA ALL’OMOFOBIA IN CITTA’ E PER LA DECRIMINALIZZAZIONE UNIVERSALE DELL'OMOSESSUALITA'
PREMESSO che
- Il 10 Dicembre, in occasione del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, la presidenza di turno francese dell'Unione Europea, attraverso il Sottosegretario per i diritti umani del governo francese, dott.ssa Rama Yade, presenterà all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite una proposta per la depenalizzazione universale dell'omosessualità. Nella proposta si chiede una moratoria delle pene che molte persone nel mondo subiscono a causa della loro omosessualità.
- Una cultura diffusa ancora oggi anche in Italia spinge a considerare le persone omosessuali e transessuali come perverse o malate, rendendole spesso oggetto di scherno e discriminazione e obbligandole a nascondersi e spesso a rinunciare, per paura di essere scoperti, al diritto di denunciare maltrattamenti, percosse, furti o ricatti;
- I casi di omofobia in Italia e in Veneto sono ancora troppo numerosi, sia per quel che concerne la violenza fisica che per le enormi difficoltà che ancora molti omosessuali hanno nel vivere serenamente il proprio orientamento sessuale nelle diverse dimensioni della propria vita (scuola, lavoro, famiglia). Si vedano a tal proposito i dati che emergono dal Report sull’ Omofobia in Italia relativo agli anni 2007 e 2008 realizzato da Arcigay.
TENUTO CONTO che
- La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani all’articolo 2, comma 1 recita: “Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.”
- La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea (2000/C 364/01) all'articolo 1 recita: “La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata”. E all'articolo 21 ribadisce: “E' vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali”.
- L'articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
EVIDENZIATO che
Novantuno paesi nel mondo hanno leggi che puniscono gli atti sessuali con persone del proprio sesso. E in particolare in Mauritania, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Yemen, Sudan, Iran, Afghanistan, Nigeria e Somalia la pena prevista è la morte. Inoltre in India, Pakistan, Birmania, Guyana, Sierra Leone, Uganda, Tanzania, Bangladesh e Barbados, gli atti omosessuali sono puniti con l'ergastolo.
RITENUTO che
Il 17 maggio del 1991 l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato l'omosessualità una “variante naturale del comportamento umano”.
Il Consiglio Comunale di Vicenza
A)plaude e sostiene l'iniziativa dell'Italia di aderire alla proposta di decriminalizzazione universale dell'omosessualità presso l'Onu, presentata dalla presidenza di turno francese dell'Unione Europea, e accolta da tutti gli altri Paesi dell'Unione Europea;
B)promuove, anche tramite l’Ufficio Pari Opportunità e in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica a una cultura delle differenze e alla condanna di una mentalità omofobica;
C)nell’ambito di queste iniziative in particolare si impegna a promuovere, in collaborazione con gli organismi istituzionali di competenza, interventi nella scuola, perché istituzione volta ad educare i futuri cittadini ad una cultura delle diversità e quindi luogo principale per lo sviluppo di iniziative volte alla lotta alle discriminazioni.